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23.12.2003
LA TV CHE "PROFUMA" IL NATALE
Il Natale è oramai alle porte. Di solito la TV ci ha bombardati di pubblicità su pandori e panettoni e roBBBa da trangugiare senza ritegno... Questa volta, quest'anno è stato un tantinello diverso. Si potrebbe dire "originale", se l'originalità non implica il buon gusto e la decenza. Infatti, contrari a tutti i luoghi comuni, i pubblicitari si sono dati alla pazza gioia, operando sempre la scelta del bombardamento di marroni.[...] Se guardate la TV ultimamente, vi accorgerete sicuramente che trasborda di PROFUMI. Tant'è che a me l'altro giorno mi è venuto il mal di testa e il voltastomaco, talmente erano le réclames di eau de parfums, eau de toilette, eau de... BASTA! Quand'ero piccino mi ricordo i discorsi dei "grandi" che dicevano "MAI regalare un profumo! E' maleducazione!". Non so se a voi è mai giunta 'sta voce, ma per quanto riguarda la mia umile vita, questo ne costituiva uno dei punti fermi. E me lo sconvolgono così? E' probabile che i produttori di profumi si siano accordati sulla questione del luogo comune e abbiano deciso: "QUEST'ANNO I PROFUMI SI POTRANNO REGALARE, BASTA UNA PRESSIONE CONTINUA SULLE FLEBILI MENTI DEI CONSUMATORI!" Il miglior modo è appunto, la pubblicità televisiva. Io, per fortuna ho tenuto conto del mio personalissimo punto di vista, e non ho acqustato profumi per nessuno. Vi consiglierei di fare altrettanto, i profumi se li tenessero loro, ci si facessero il bidet...
05.12.2003
Etciù! Oops, mi è venuto il terrorismo
Su quanto sia melenso il giornalismo italiano di massa, se ne sono dette di tutti i colori. A cominciare dal fatto che lItalia è al 52esimo posto su 160 circa per quanto riguarda la libertà di espressione. Ma a volte, questa caratteristica tutta italiana assume un aspetto comico-grottesco, almeno per chi è abituato a riflettere su ciò che sente e vede in TV. Giorni fa stavo guardando un film su retequattro, quando, tra il primo e il secondo tempo è andato in onda il TG COM!
Liguori, allarmato e scosso, ha dato questa bellissima notizia di apertura: Terrorismo e influenza sono i nemici da sconfiggere questinverno.[...] Neanche i comici migliori potevano accostare due argomenti così diversi da non essere nemmeno pensabile una notizia del genere Immaginatevi la scena: un uomo cammina tranquillo per la strada, quando ad un certo punto starnutisce: immediatamente dallalto spuntano elicotteri, sgommando arrivano auto della polizia e cingolati dellesercito, tutti uniti per sconfiggere linfluenza, magari bombardando qui e là i possibili infetti. Posso capire che il TG COM abbia a disposizione poco tempo, ma sacrificare così delle notizie da dare separatamente, è indice di giornalismo fatto con i piedi. Soprattutto se si pensa che quello spazio, così breve, si presenta come telegiornale, e quindi informazione, non cè altro da fare che rimanere indignati ma con il sorriso sulle labbra per la battuta!
20.11.2003
LE INTERVISTE IMPOSSIBILI DELLALIENO
Ieri è andata in onda la seconda puntata de LAlieno di Mario Giordano. Ho dato solo unocchiata, devo essere sincero.
Ma ciò che mi ha colpito è stata lintervista ad un sedicente rappresentante noglobal, non ben identificato, non riconosciuto, con tanto di felpa con cappuccio, e ripreso dalle spalle. Mi chiedevo: perché un rappresentante noglobal dovrebbe farsi intervistare proprio da giornalisti che tutto dànno meno che una informazione obiettiva, o almeno alternativa a quella di regime.
Da parte mia, fossi stato un militante di spicco della corrente noglobal, di certo non avrei mai accettato una intervista che sarebbe sicuramente stata montata con criteri poco attendibili, che avrebbe dato unimmagine negativa del movimento. Questa mi è sembrata più una farsa che unintervista.
E chiaro che rimane il dubbio su chi potesse esserci sotto quel cappuccio: un vero noglobal, od un Claudio Brachino? Se ci è andato davvero un noglobal, allora ha scelto il modo peggiore per divulgare le proprie idee, è stato ingenuo o sprovveduto.
Dove sono le menti di questo movimento? Io credo proprio che non sono nelle TV del regime mediatico, che censura programmi solo perché si scagliano con intelligenza contro le ingiustizie, ed effettivamente ci informano più di tanti (quasi tutti) telegiornali. Se le correnti noglobal si affidano a Mario Giordano per comunicare la loro esistenza allora siamo proprio nel mondo più paradossale possibile.
18.11.2003
CENSURA E SCATOLE VUOTE
Laltro ieri, in seconda serata è andato in onda un film su Italia Uno, dal titolo Loggetto del mio desiderio. Una donna (Jennifer Aniston), che scopre di essere incinta, decide di far crescere suo figlio al ragazzo gay che vive con lei. Nascono, naturalmente, varie complicazioni, che non sto qui ad elencare, visto che non è questo il tema che voglio trattare.
Il film, in sé, anche se un po di matrice holliwoodiana, tocca argomenti che possono far riflettere. Premetto che non ci sono né scene violente né scene di sesso (come nel film che è andato in onda in prima serata: Le fate Ignoranti). Poi accade una cosa che mi ha lasciato a dir poco basito: finita la pubblicità, vedo in basso a sinistra, nello schermo, il bollino rosso, e, di seguito al titolo la fatidica dicitura: V.M. 14 ANNI.
Ora, io non sono certo un esperto di censura, ma vietare questo film ai minori di 14 anni mi è sembrato da subito un esagerazione. Mi sono messo nei panni di un padre e ho pensato che avrei potuto benissimo spiegare ad un mio ipotetico figlio tutti gli accadimenti del film. Quel divieto mi è sembrato unoffesa agli omosessuali. Allora, per sicurezza ho letto la recensione sul Venerdì di Repubblica, e ho notato che il simbolo accanto al titolo era giallo chi ha sbagliato? Il Venerdì o Italia Uno?
Mi sono fermato a riflettere
Durante la giornata, in fascia protetta, vanno in onda tanti bei programmini. Ne cito solo alcuni: La vita in diretta, Uomini e donne, Al Posto Tuo Ora, non voglio raggiungere il sadismo di un mio amico che vorrebbe tutti i partecipanti di Uomini e Donne in galera, ma almeno di fermarci a riflettere. Cosa contengono questi programmi di educativo per una qualsivoglia persona? Non dico per un/una minore di 14 anni, ma per tutti. Assistiamo a liti furibonde tra familiari (Al Posto Tuo), donne o uomini che si ridicolizzano per conquistare altre donne o uomini (guarda caso: Uomini e Donne), potrei andare avanti allinfinito il contenuto? Non cè. Sono semplicemente scatole vuote.
Scatole vuote, proprio come quelle di Bonolis in Affari Tuoi. Laltra sera sentivo Vespa vantarsi del fatto che Bonolis avesse battuto Striscia nella guerra-auditel. Cosa cè da esserne contenti? I SOLDI che la Rai guadagnerà, nientaltro. Mai visto un programma tanto vuoto di contenuti. Striscia La Notizia, nel suo piccolo, produce servizi di bel giornalismo di protesta, informa la gente di truffe, di ingiustizie, i contenuti ce li ha. Mi si potrebbe dire: ma ci sono le Veline con i loro sederini al vento. Non è di questo che mi scandalizzo, visto che un telegiornale (Studio Aperto) trasmette quasi giornalmente nel pomeriggio le immagini di backstage dei calendari delle soubrette di turno. Mi scandalizzo per la vuotezza di contenuti.
Quel film i contenuti ce li aveva. E così difficile parlare ai propri figli dellesistenza dei gay? Siamo nel 2003 no? Ah, dimenticavo: il tempo è relativo.
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